Posts Taggati come ‘riciclaggio’
La borsa di ricordi riciclati di Agnes Meinsz
Osservando la foto della borsa della memoria di Agnes Meinsz mi è venuta in mente per associazione di idee la poesia di Gozzano “L’amica di nonna Speranza“, i cui primi versi elencavano le “buone cose pessimo gusto” che affollavano il salotto: “Loreto impagliato e il busto d’Alfieri, di Napoleone/ i fiori in cornice (le buone cose di pessimo gusto!)/ il caminetto un po’ tetro, le scatole senza confetti/ i frutti di marmo protetti dalle campane di vetro/un qualche raro balocco, gli scrigni fatti di valve/ gli oggetti con mònito, salve, ricordo, le noci di cocco..”. In tutte le case nel corso della vita tendono ad accumularsi degli oggetti magari esteticamente discutibili ma legati ad un momento, un ricordo particolare. Agnes Meinsz ha pensato che tutti queste “buone cose pessimo gusto” anziché rimanere a prendere polvere sugli scaffali di casa, o ad occupare spazio in scatole e scatoloni in qualche soffitta potevano essere usate per creare una borsa del tutto particolare. Il corpo della borsa infatti è realizzato fondendo questi materiali.
da Tostoini
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di Nancy Valente il 01/1/70
Le tovagliette da colazione con i vecchi sacchetti di plastica
MakeMyDay è un blog gestito da persone brillanti e curiose il cui proposito è dimostrare – per citare il loro manifesto – che “è più importante quello che abbiamo intorno piuttosto che quello che abbiamo in tasca“. E’ una miniera di suggerimenti e ispirazioni su come vivere bene e non rinunciare al divertimento e a qualche piccolo lusso spendendo meno e stando anche attenti alle conseguenze sull’ambiente dei propri consumi. Tra le tante idee interessanti ne abbiamo pescata una su come riciclare i vecchi sacchetti di plastica in tovagliette da colazione dallo stile ultrapop.
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da Tostoini
I mobili creati riciclando segnali stradali
Ricordano un po’ i cartelli stradali che era facile incontrare in pressoché qualunque casa di studenti fuori sede, o i mobili di recupero ricavati da vecchie casse da spedizione, cartelli stradali o pianali di camion che si potevano rinvenire una volta nei cortili e nei garages dei nonni, questi mobili fotografati da Heybales e inseriti nel suo account flickr. I mobili sono realizzati riciclando una serie di vecchi cartelli in compensato, e nel set dedicato dice che il prossimo progetto sono degli scaffali sempre ricavati dai medesimi pannelli.
da Tostoini
Una tazza da the da una bottiglia di birra
L’idea che vi proponiamo oggi arriva dall’ultimo concorso bandito da Designboom, e-zine si occupa di design, arte e architettura con un occhio particolare su quel che succede in Europa in quest’ambito. Il concorso si chiamava It’s aperitivo time, e richiedeva una serie di proposte per oggetti di design dedicati per l’appunto al momento dell’aperitivo. Tra gli spunti presentati, tutti molto creativi, ce n’è uno che propone un modo creativo per riciclare una bottiglia di birra Peroni una volta finita. Continua a leggere… »
da Tostoini
I mobili coi vecchi skateboard
Lo skateboarding in fondo il riciclaggio ce l’ha scritto nelle sue stesse origini: riutilizzare luoghi pensati per essere qualcos’altro in skate park. Piscine vuote, arredi urbani, campi sportivi abbandonati a se stessi. Skate Study House è uno studio di design che parte da un principio simile e inverso: riciclare il materiale per lo skate in arredi. Continua a leggere… »
da Tostoini
Il design di riciclo di Organelle
Organelle è uno studio di design con base a Vancouver, in Canada. Il loro lavoro si basa su una premessa molto semplice, ossia che i rifiuti sono le risorse più abbondanti nelle nostre città . Ciò che viene buttato o che va sprecato è una fonte di materiale che sembra non avere mai fine. Perciò il loro lavoro va in due direzioni: cercare oggetti specifici che fungano da parti per i loro progetti, o lasciare che sia la forma di quello che trovano a ispirarli per le loro creazioni. Continua a leggere… »
da Tostoini
Un candelabro con pezzi di una vecchia bici
Carolina Fontoura è un’artista di origini per metà messicane e per metà braisiliane. La sua prima esibizione personale, “Connect”, ha trovato un eco sui blog di tutti il mondo dedicati all’arte, al riciclaggio e al design per la particolarità delle sue creazioni. Carolina crea infatti dei lussuosissimi lampadari chandelier interamente composti di parti di vecchie biciclette. Continua a leggere… »
da Tostoini
Globalcoolo, i gioielli riciclati di Patrizia Iacino
Patrizia Iacino è una designer italiana formatasi a Firenze come architetto. Maè stato il trasferimento a New York ad impresso una svolta alla sua ispirazione, dandole lo spunto per la sua linea di gioielli dal curioso nome di Globalcoolo. Patrizia mescola materiali preziosi, come i metalli pregiati e le perle, con altri comunemente considerati semplice spazzatura.
Il risultato sono gioielli insoliti e molto originali: dalla collezione Sal, realizzata con gli elastici che servono a tenere ferme le verdure, sino alle collane con pendenti che in una vita precedente erano contenitori di lenti a contatto.
da Tostoini






